A.I.A.P - Ass. Italiana 

Le prime associazioni che riunirono presepisti e appassionati di presepi si diffusero fin dal XIX secolo in Spagna e in Austria.

Lo scopo di queste associazioni fu, fin dall’inizio, quello di riunire gli appassionati del presepio al fine di perpetuarne e rinnovarne le tradizioni, l'arte, la storia, il messaggio e la tecnica attraverso mostre, concorsi, conferenze, corsi di tecnica presepistica.

Questo fenomeno associazionistico crebbe costantemente e portò all’istituzione di un ente sovranazionale: nel  1952 a Barcellona i delegati di Italia, Austria, Spagna e Germania fondarono la Universali Foederatio Praesepistica, federazione mondiale che riunisce, ancora oggi, le associazioni presepistiche di tutto il mondo, nota anche con l'acronimo UN.FOE.PRAE. Vi aderiscono 20 associazioni nazionali dall’Europa, agli Stati Uniti e Sudamerica.

Negli stessi anni, anche l’Italia vide la nascita dellAssociazione Italiana Amici del Presepio (A.I.A.P.), fondata a Roma nel novembre 1953 da Angelo Stefanucci, presepista e storico del presepio riconosciuto a livello internazionale. Attualmente l'Associazione Italiana è composta da circa 3.000 iscritti e persegue, ancora oggi, i suoi scopi statutari anche attraverso l'opera delle sue Sedi periferiche e Sezioni sparse per tutto il territorio italiano.

 

La Sezione di Brembo di Dalmine, fondata da Don Giacomo Piazzoli nel 1966, è una delle più antiche della Lombardia.

Sin da Natale di quello stesso anno, la Sezione iniziò il proprio percorso con la costruzione del presepio in chiesa. Negli anni immediatamente successivi si aggiunsero altre numerose attività che ne avrebbero segnato profondamente la storia, aprendo la strada a molti degli obiettivi che ne hanno caratterizzato il futuro. I principali sforzi furono concentrati verso la realizzazione di mostre, esposizioni, presepi scenografici, oltre alla creazione della “Giornata presepistica Alta Italia”, nata nel 1968, uno dei primissimi raduni di appassionati svoltosi in Italia, antesignano, insieme ad alcune altre iniziative sul territorio nazionale di quegli anni, degli odierni convegni nazionali AIAP che riuniscono ancora oggi ogni anno centinaia di presepisti da tutta la Penisola. Sempre nel 1968 venne inaugurato il grande presepio scenografico, il primo a carattere permanente. 

Gli anni ’70 videro un consolidamento delle varie attività e la crescita del numero dei soci della Sezione di Brembo, che raggiunse le venti unità. Il gruppo di Brembo si distinse per la sua particolare vivacità e l’organizzazione di svariate iniziative di diffusione del presepio e delle tradizioni natalizie, fra cui, nel 1975, il premio “Notte santa”, concorso relativo a composizioni poetiche e narrative, a cui parteciparono oltre 500 persone. 

In parallelo la Sezione portò avanti l’ambizioso progetto di creare una raccolta a carattere permanente che potesse riunire in un’unica sede opere, figure e tutto ciò che riguarda il mondo del presepio, raccolte negli anni. A partire dal 1974 il sogno iniziò a prendere forma, concretizzandosi in quello che sarebbe poi divenuto, e che è tutt’ora, l’impegno principale e il fiore all’occhiello della Sezione di Brembo: il Museo del Presepio.